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Mizuno Wave Rider 20

Publication date 20/01/2017 00:00

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Mizuno è stato da sempre un punto di riferimento nel mondo delle scarpe da running. Con queste scarpe, la marca giapponese ha voluto aggiornare uno dei prodotti più rilevanti del suo catalogo. Ci sono stati alcuni miglioramenti importanti rispetto ai loro modelli precedenti, o hanno semplicemente aggiunto un numero in più? Analizziamolo.

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Assistenza tecnica

Leggerezza

4

Ammortizzazione

5

Calzata

4

Stabilità

4

Aderenza secco

4

Aderenza bagnato

3

Quando apri la scatola e osservi le Mizuno Wave Rider 20, la prima cosa che ti viene in mente è che può darsi che non siano le scarpe esteticamente più belle che tu abbia mai visto, e probabilmente le troverai un po’ “pesanti” se sei di quelli a cui piacciono le scarpe molto leggere. Nonostante ciò, a volte le apparenze ingannano, e prima di giudicarle, vale la pena provarle e osservare cosa ci riserva questo nuovo modello giapponese. Per questo motivo, mi infilo le scarpe e vado a correre immediatamente!

Prime sensazioni
Le prime sensazioni al momento di indossare le nuove Mizuno Wave Rider 20 sono di comodità, sembrano delle scarpe con le quali ci si può allenare spesso, senza doversi frantumare le articolazioni (questo sempre se si ha un peso di meno di 80 kg). Probabilmente non sono le scarpe più leggere che abbia mai provato, però non danno nemmeno la sensazione di essere pesanti, e in realtà pesano 290 g. Per cui, con questa sensazione di comodità e peso accettabile, ora non resta che sapere se sul terreno hanno un buon rendimento.

Adattamento 
La tomaia rinnovata fa in modo che chi le indossa senta come il piede sia ben sostenuto, senza possibilità di muoversi, e gli conferisca un’elevata comodità grazie all’utilizzo di 3 strati di tessuto rinnovati. Le scarpe supportano molto bene tutta la parte del tallone e la parte centrale del piede, lasciando molta libertà nella zona delle dita, per cui ci sentiremo ben sostenuti, però senza sentire il nostro piede asfissiato. Un’altra cosa che ha attirato la mia attenzione è la linguetta, che ha uno spessore sufficiente per legarsi i lacci con forza ma senza frantumarsi le ossa metatarsali.

Protezione e rinforzi
Per quanto riguarda le protezioni, queste scarpe sono ben realizzate con un rinforzo importante su tutta la parte posteriore, in modo che resti ben protetta la zona del tallone. Sulla parte anteriore le protezioni sono minime, dato che l’unico rinforzo che troviamo è sulla punta, per cui se corriamo su sentieri un po’ sterrati ci proteggerà leggermente. Nonostante ciò, il terreno per il quale sono state progettate queste scarpe è l’asfalto, per cui su questa superficie saremo estremamente protetti.

Sulla parte posteriore delle scarpe troviamo il logo specifico del marchio giapponese in grigio metallizzato, catarifrangente, per essere visibili di notte e nelle zone buie. È il caso di dire che il logo è piccolo, ed è l’unico catarifrangente che troviamo sulla scarpa, per cui sarebbe stato utile qualche altro catarifrangente nella parte laterale della stessa.

Struttura
La protezione della caviglia non solo svolge il compito di proteggerci, ma è pensata anche per dare più stabilità al passo (pensata per corridori standard). La verità è che la sensazione durante la corsa è di buona stabilità, con un passo corretto e una buona sensazione di efficienza.

La soletta interna delle scarpe è davvero molto comoda, e si adatta abbastanza bene alla forma del piede. La mezza suola è composta da un materiale chiamato U4ic, tranne la parte del tallone che è realizzata in un materiale chiamato U4icX. Questi due materiali offrono un’ammortizzazione molto buona, ottenendo un buon rapporto leggerezza/comfort.

La suola non presenta novità rispetto a quella del modello precedente, e l’utilizzo di questo mix di gomma usato per la suola da Mizuno ha dato ottimi risultati per quanto riguarda reazione e durata, per cui, la marca giapponese ha preferito non cambiare ciò che funzionava già bene.

Ammortizzazione
Come già detto, per quanto riguarda l’ammortizzazione, si è creato un ottimo rapporto tra leggerezza delle scarpe e la loro buona ammortizzazione. Sicuramente non è il mio drop preferito (12 mm), dato che preferisco drop bassi che mi conferiscono maggiore libertà per il tipo di tecnica di corsa, però la sensazione di correre a ritmi rapidi è buona (3:20 min/km - 3:30 min/km), si comportano bene anche per realizzare serie con ritmi da 3:05 - 3:10 min/km. Tuttavia a ritmi più rapidi di quelli appena menzionati, si gradirebbe decisamente un po’ più di leggerezza, ma non si può avere tutto. D’altra parte sono scarpe con le quali ci si può perfettamente allenare tutti i giorni, con distanze fino a mezza maratona, e anche gareggiare in maratone avendole ai piedi senza alcun problema. C’è da dire che peso 68,5 kg, e il peso anche influisce molto. Per persone che pesano più di 80 kg, può darsi che il loro utilizzo sia ristretto a percorsi che restano al di sotto dei 21 km.

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La suola
Come già detto precedentemente, la suola è realizzata in gomma, con un mix che Mizuno già utilizzava in modelli precedenti e che ha ricevuto critiche molto positive. Sono riusciti ad ottenere una suola con una buona presa sull’asfalto, e duratura, per cui da questo punto di non gli si può criticare di non aver introdotto nessuna novità in materia.

Comportamento a ritmi diversi
Con i suoi 290 gr, è una scarpa che si comporta in modo fantastico a ritmi di 3:30 min/km, con una reattività più che buona, e questo si può apprezzare quando ciò che ti piace fare è vedere come risponde la scarpa ad ogni accelerazione.

Profilo del corridore a cui si consigliano

Il profilo adatto per queste scarpe sarebbe quello di un corridore che pesa tra i 60 e gli 80 kg, che vuole allenarsi quotidianamente percorrendo distanze tra i 5 e i 21 km. Anche quei corridori esigenti, ai quali piace allenarsi duramente con serie di oltre 500 m, noteranno una risposta molto buona con queste scarpe.

Certamente ci potrebbero anche servire per partecipare ad alcune maratone, ma sono consigliate solo per quei corridori che possiedono una buona tecnica di corsa ed una buona base muscolare ed esperienza, dato che esistono altri modelli più adatti alla maggior parte del pubblico.

Pro:
*Comodità dell’upper e la flessibilità durante la corsa.
*Il supporto che conferiscono a tutta la parte posteriore e media del piede.
*La sensazione di leggerezza – ammortizzazione che forniscono.

Contro:
*Mancanza di catarifrangenti che ci proteggono nelle zone buie.
*Le persone che hanno la pianta del piede larga, potrebbero trovarle un po’ strette dato che la zona centrale del piede resta molto aderente, anche per me che ho un piede sottile.

Altezza

174 m

Peso

68.5 kg

Taglia

M

Luogo di nascita

Spain

Soy un enamorado del deporte en general, y de la montaña en particular. Me encanta todo lo relacionado con el mundo del rendimiento deportivo, y a ello quiero dedicarme, ayudando a los deportistas a conseguir sus objetivos con éxito.

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