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Saucony Kinvara 10

Publication date 15/05/2019 15:19

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Le scarpe da running ideali per tutti quegli atleti che cercano di migliorare il proprio “feeling” con la calzata durante gli allenamenti, senza aver paura di farsi male.

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Assistenza tecnica

Leggerezza

5

Ammortizzazione

4

Calzata

5

Stabilità

5

Sensibilità

6

Transpirabilità

6


Origini

Situato nella Contea di Galway, Irlanda del Nord, troviamo un piccolo villaggio di pescatori che ha sofferto molto a causa delle conseguenze della carestia del XIX secolo in Europa: Kinvara. Ciò provocò l’emigrazione negli Stati Uniti della maggior parte dei suoi abitanti, giunti per lo più nel Massachusetts, dove questa ondata di immigrazione causò una diffusione delle usanze irlandesi nello stato americano.

Proprio il Massachusetts sarebbe stato il luogo di nascita, due secoli dopo, di uno dei marchi di running più alla moda del momento: Saucony. In omaggio all'origine di questo mix di costumi americani e irlandesi, il marchio decide di nominare uno dei suoi modelli di punta con il nome di origine degli emigranti irlandesi. In questo modo sono nate le Saucony Kinvara.

 

Kinvara 10

Le scarpe Kinvara nascono come la bandiera del “minimalismo” di Saucony. La crescente tendenza di tornare al “natural running” costringe i marchi ad adattarsi. Ritorno al drop basso (4mm), poca ammortizzazione, sensazione “guanto”, leggerezza (221g T.41) e sensazione di agilità sono le caratteristiche principali di questo modello del marchio americano giunto alla sua decima edizione.

 

 

  • Drop

Con il drop di 4 mm otteniamo anche un miglioramento della calzata per quei corridori con una buona tecnica. Il “feeling” al momento dell’impatto con forza contro il suolo migliora molto rispetto ai modelli precedenti e ciò appaga i corridori più sibariti. Invece, per quei corridori che non hanno una tecnica molto buona, la mia raccomandazione sarebbe quella di lavorare su questo aspetto con un modello più ammortizzato e utilizzare Kinvara 10 progressivamente, a mano a mano che le sensazioni migliorino perché, se facciamo tanti di chilometri “all’inizio”, potremmo avere dei problemi muscolari a causa di una mancanza di adattamento al drop basso.

Rispetto ai modelli precedenti, Kinvara 10 varia nella fermezza della suola. Forse sono meno “comode” (anche se secondo me continuano a essere molto comode) ma guadagnano molto nella sensazione della calzata.

 

 

  • Suola

Kinvara 10 presenta la suola EVA+ caratteristica di Saucony ma con una differenza rispetto ad altri modelli: la protezione. O meglio, la “non protezione”. Saucony ha deciso di puntare sul miglioramento dell’aderenza e la trasmissione della calzata sulla suola eliminando qualsiasi tipo di “barriera” tra la suola e la superficie da calpestare; ovvero: EVA+ “scoperta”. In questo modo si perde ovviamente la durata della suola (circa 500-600 km rispetto agli 800 dei modelli precedenti) ma guadagna molto a livello di sensazioni. Per me è un grande successo perché sono sempre stato uno di quelli che pensano che la qualità debba prevalere sulla durata. Inoltre, la differenza di durata rispetto al guadagno è minima.

 

  • Tomaia

Qui troviamo lialtro grande cambiamento nelle Kinvara 10 rispetto ai modelli precedenti. Fino ad oggi Sacuony ha sempre utilizzato la tecnologia “Pro Lock” basata su un supporto triangolare. Ciò forniva un buon supporto, ma allo stesso tempo causava un’eccessiva restrizione del movimento del piede all’interno della scarpa, causando quasi una sensazione di “oppressione”.

Kinvara 10 rimuove il “Pro Lock” e lo sostituisce con la sua versione migliorata: Formit. Questa nuova tecnologia si basa sul supporto del piede da più punti e in modo più flessibile. In questo modo si elimina la sensazione di “oppressione” lasciando il piede “libero” e facendo in modo che sia lui a decidere dove deve andare la scarpa e non viceversa.

Se forse teoricamente si può pensare che una tomaia più ferma ci “costringa” a correre meglio, la realtà mostra che è il corridore che deve correre bene e non la scarpa. Una buona tecnica di corsa deve essere lavorata e migliorata con il processo di allenamento e, a poco a poco, sarà l’atleta stesso a decidere correttamente verso dove deve andare la sua calzata. In questo modo si evitano gli infortuni causati dalla corsa “forzata” e il processo di apprendimento della tecnica di gara è molto più piacevole.

Nella parte superiore della scarpa troviamo un’altra novità: la rete. Rinforzata tramite la termosaldatura per proteggere la parte laterale del piede e lasciando la parte superiore più ventilata con un tessuto traspirante (con dei piccoli fori). In questo modo guadagnamo traspirabilità e quindi comodità.

Infine, nella parte posteriore (tallone) Saucony Kinvara 10 aggiunge due membrane imbottite di tessuto ruvido per evitare attriti e spostamenti del tallone. Guadagnando così in stabilità e comodità.

 

  • Forma

A questo proposito, rispetto ai precedenti modelli Kinvara, i cambiamenti sono stati minimi. Una forma standard, comoda e con l’avampiede basso, che favorisce la “padronanza” del piede sulla scarpa (natural running).

Un atleta dal piede sfinato dovrebbe scegliere la sua taglia “standard”, mentre chi ha il piede più largo dovrebbe forse optare per una mezza misura in più di quella che usa abitualmente. Detto questo, è sempre meglio provare la scarpa prima di scegliere.

 

  • Ammortizzazione

Come spiegato sopra, Kinvara 10 utilizza la suola EVA+ “scoperta”. In questo modo si ottiene una maggiore aderenza ed elasticità rispetto ai modelli precedenti.

Non è una scarpa “morbida”, ovviamente. Ma non sembra essere nemmeno troppo “dura”. I 50g di ammortizzazione si mantengono rispetto agli altri modelli, ma non avendo protezioni sulla suola, fanno in modo che la sensazione di contatto con il terreno sia superiore, contribuendo così a migliorare il “feeling” della calzata.

In linea di massima otteniamo una scarpa molto versatile che ci serve sia per percorrere lunghe distanze senza paura di sovraccaricarci eccessivamente, sia per “superarci” in giornate di serie o addirittura gare. Possono essere, ad esempio, un’ottima opzione per una maratona tra le 3h-3h15 per una persona leggera (60-70kg) o per una media o 10km a ritmi di 4-4’10 per una persona di +70kg.

 

Conclusione:

Più sensazioni, più rigidità, più “aderenza”, supporto migliore e più comodo e più elasticità è ciò che Saucony Kinvara 10 ci offre rispetto ai suoi modelli precedenti. Una scarpa ideale per tutti gli atleti che cercano di migliorare il proprio “feeling” con la calzata in allenamento senza paura di farsi male o di non riuscire ad adattarsi ad esse.

 

 

 

 

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